Via Montebello 50/52/58
icona Google Maps Ancona

Tel 071 205665
071 205074
071 2071272
Fax 071 206311
Mail lcarin@tin.it
info@studiocarinilissandrin.it

Studio Carini e Lissandrin Studio Carini e Lissandrin Studio Carini e Lissandrin Studio Carini e Lissandrin

News ed Eventi

Decreto legislativo di riforma del contenzioso tributario: mediazione sempre obbligatoria sotto i 20.000 euro, conciliazione anche in appello; notificazione e depositi in via telematica, sospensione delle sentenze ove ricorrano gravi e fondati motivi.

Mediazione obbligatoria per tutte le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, e non soltanto per i soli atti emessi dall’agenzia delle Entrate. Secondo la nuova norma quindi risolve la questione delle cartelle di pagamento, prevedendo che la mediazione si applicherà anche per i ricorsi promossi avverso l’agente della riscossione.
Introdotta la conciliazione anche in secondo grado, beneficiando della riduzione delle sanzioni al 40% del minimo previsto, nel corso del giudizio di cassazione le sanzioni saranno al 50 per cento. L’appellante (e pertanto anche l’ufficio impositore) potrà chiedere alla commissione regionale di sospendere in tutto o in parte l’esecutività della sentenza impugnata ove ricorrano gravi e fondati motivi. Al contribuente sarà comunque concessa la possibilità di richiedere la sospensione dell’atto originariamente impugnato ove ricorrano danni gravi e irreparabili nell’ipotesi di pagamento. Sembrerebbe esclusa la possibilità di richiedere al giudice di secondo grado la sospensione dell’atto originariamente impugnato nelle more della presentazione dell’appello.
In caso di presentazione del ricorso notificazioni tra le parti e deposito presso la competente Commissione tributaria degli atti processuali potranno avvenire in via telematica. Le modalità di attuazione e l’ambito di operatività saranno stabiliti con appositi decreti. È auspicabile che poi non sarà necessaria la «copia cartacea di cortesia» da depositare presso le commissioni.
Per quanto riguarda le spese di giustizia la compensazione dovrà essere motivata. Viene introdotta nel giudizio tributario la lite temeraria a chi agisce in mala fede. Il pagamento in favore del contribuente dovrà avvenire entro 90 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza, mentre se la pronuncia è favorevole dell’amministrazione saranno iscritte a ruolo, con l’evidente aggravio dell’aggio spettante all’agente della riscossione.

concept by

© 2011 . Studio Associato Legale e Commerciale Carini e Lissandrin - P.IVA 00937120426